Autunno fluviale.
Itinerario slow sul cavo Lama di Carpi.
Segni indelebili
L’albero é un essere vivente.
Deve essere rispettato non va mutilato con tagli drastici.
Il consorzio di bonifica Emilia Centrale
quando opera per tutelare la sicurezza idraulica del territorio
non può tralasciare di potare in modo esemplare.
Vagabondare
Itinerario lento sugli argini innevati della Lama.
Il piacere di scoprire la vita di un luogo di Carpi.
Ventisette sacchi di immondizia
Lama pulita.
Ventisette sacchi di immondizia raccolti sugli argini della Lama di San Marino di Carpi.
Un bellissimo pomeriggio trascorso con i Saltafossi,
ma anche soprattutto con le persone che sono venute da fuori.
Un ringraziamento a tutti.
E’ stato un gran piacere passare una giornata così!
(Eleonora)
Puliamo la Lama
Lama sporca
Puliamo insieme la Lama.
Sabato 15 ottobre, ore 14.00,
ponte di ferro di via Chiesa di San Marino di Carpi.
Lama, riapre la discarica

Alla confluenza del canale Gherardo nella Lama (vedi foto), in prossimità dell’edificio che ospita le pompe di sollevamento del consorzio in via Pratazzola, dopo pochi mesi dal risanamento e pulizia dei terreni consortili, sono riapparsi cumuli di terra inquinata da rottami di cemento.
Il consorzio di bonifica Emilia Centrale riapre la discarica?
Albero
Itinerario slow, lento.
Il piacere di scoprire la vita di un luogo di Carpi.
Soffermarsi a contemplare le sfumature del paesaggio della Lama.
Partite in anticipo?
Aiuto in giardino c’è un serpente!

Il serpente in foto è un biacco. Era sotto il nocciolo di casa. Ci siamo guardati, mi ha mostrato la lingua e prima di strisciare via si è lasciato fotografare. Il biacco è protetto dalla Direttiva Europea “Habitat” e dalla Legge Regionale 15/2006. Questi serpenti possono mordere, come tanti altri animali, ma non sono velenosi. Non ucciderlo. Se hai dei dubbi, temi sia una vipera (pericolosa per l’uomo) telefona ai vigili del fuoco.
Tuffo “Lama verde e potabile”
Verde e potabile.
E’ Lama che desideriamo.
Il tuffo simbolico comunica la nostra determinazione
a realizzare il parco “naturalistico e fluviale” della Lama.
Tuffo nella Lama, preliminari

Per il secondo anno ci tuffiamo nella Lama di via Pratazzola. Il tuffo vista la pessima qualità dell’acqua è simbolico, di breve durata.
Non è una goliardata, una bravata. E’ il gesto responsabile di chi ama la Lama. Il nostro bagno è per restituire la balneabilità alla Lama, migliorare la qualità dell’acqua, naturalizzare con siepi e alberi autoctoni gli argini.
Il tuffo è per mercoledì 13 luglio – ore 19.00 – ponte della Lama di via Chiesa – San Marino di Carpi.
Vi aspetto. (Claudio – Saltafossi)
Mille euro per il parco fluviale
A San Marino di Carpi, in via Chiesa, c’è stata la festa del ponte della Lama. Tolte le spese sono rimasti in cassa quasi mille euro.
Questi soldi saranno piantumati sull’argine della Lama. A settembre i volontari di San Marino di Carpi, in collaborazione con l’ente bonifica Emilia Centrale, metteranno a dimora centinaia di arbusti e piante sull’argine della Lama.
Nascerà il parco naturalistico fluviale della Lama di San Marino.
Sogno
Sognare un luogo
dove è il vento a sollevare la polvere.
Assessore Tosi, manca la segnaletica

Sabato 18 e domenica 19 giugno è sta inaugurata la nuova strada a fondo naturale sull’argine della Lama di San Marino. Decine di auto hanno circolato e parcheggiato nel parco (di fatto, cioè richiesto da 535 sanmarinesi) naturalistico fluviale di San Marino.
L’assessore all’ambiente Tosi ha scritto “la Bonifica sollecitata dai “Saltafossi” e dal Comune sta ripristinando l’argine della Lama dopo che le operazioni di abbattimento dei pioppi lo aveva rovinato a tal punto da non renderlo fruibile a nessuno“.
Assessore, lavoro eccellente. Grazie al suo interessamento la larghezza del tratturo è raddoppiata da 2,5 a 5 mt e con lo sbancamento e il rullaggio il tratturo è diventato una strada a fondo naturale lunga 2 Km. Finalmente si cammina, corre a piedi, gira in bici in un parcheggio colmo di auto. Assessore una domanda. La strada parcheggio è priva della striscia bianca di mezzadria, mancano i paracarri per evitare alle auto di inabissarsi nella Lama. Quando farà dipingere le strisce e montare i paracarri?
535 sanmarinesi beffati
C’è un progetto della federazione di pesca sportiva di costruire una strada a fondo naturale sull’argine della Lama di San Marino per allestire gare internazionali. A questo progetto la comunità di San Marino contrappone il “sogno” di realizzare un parco naturalistico fluviale, di mettere a dimora siepi e alberi, di fruirlo a piedi o in bici, di precluderlo alle auto. 535 sanmarinesi firmano una petizione ostile alla realizzazione della strada che muta l’argine della Lama in parcheggio enorme per auto. Una delegazione di sanmarinesi incontra il Sindaco di Carpi che delega l’assessore all’ambiente “a trovare una soluzione che privilegi il progetto di parco“. Successivamente, una delegazione di sanmarinesi manifesta davanti alla sede del consorzio di bonifica Emilia Centrale, incontra il direttore per chiarire che “la Lama non è solo dei pescatori“. Infine, l’assessore all’ambiente Tosi dopo una mega riunione fra comitato, federazione pesca, provincia, consorzio, associazioni varie, consulta ambiente… annuncia sul suo blog che il campo di gara non si farà. Ma…. l’altro ieri le ruspe hanno spianato e pressato il “sogno” del parco fluviale. Hanno costruito la strada. Si sono presi gioco di 535 cittadini.
Sindaco Campedelli, presidente (bonifica Emilia Centrale) Zani, perché beffare e sfasciare il sogno di un parco naturalistico fluviale caldeggiato da 535 sanmarinesi?
L’amala
La Lama fluisce accanto a te.
L’amala.
Non possono prendersi la Lama

La foto riproduce l’articolo apparso su “Tempo“, settimanale carpigiano, del 22/04/2011.
Articolo chiaro, appropriato. Complimenti a Jessica, autrice dell’articolo.
Presidente Zani: querce oppure ghiaia

Venerdì 15 aprile 2011, dalle ore 12.30 alle 14.00, organizzeremo un micro raduno di sanmarinesi (10/15 persone) davanti alla sede della bonifica di Carpi, via Montessori. Successivamente una delegazione chiederà di incontrare il presidente Marino Zani (consorzio di bonifica Emilia Centrale) per discutere di ambiente, della Lama, e consegnare copia della petizione (sottoscritta, alla data del 14/04/2011, da 305 sanmarinesi) che si oppone al progetto di realizzare una strada a fondo naturale sull’argine della Lama di via Chiesa di San Marino di Carpi. La manifestazione non intralcerà l’attività degli uffici del consorzio. Della nostra manifestazione è stata informata la polizia e la stampa locale.
Gruppo sportivo SaltaFossi di San Marino di Carpi
Incredibile, pazzesca e assurda
Nel febbraio del 2005, il consorzio bonifica della Lama, la provincia di Modena, il comune di Carpi, predispongono un progetto di recupero paesaggistico e naturalistico della Lama. Dalle casse di espansione del Secchia all’impianto idrovore Mondine di Moglia.
A fine 2010, il consorzio, la provincia, gli uffici dell’assessorato all’ambiente di Carpi (assessore Tosi) autorizzano la costruzione di una strada di quasi due chilometri, la “piantumazione” di 9.000 metri quadrati di ghiaia.
Ad aprile 2011 Trecentocinque sanmarinesi chiedono al sindaco Campedelli e al presidente del consorzio bonifica Zani: “Com’è possibile progettare il recupero paesaggistico e naturalistico e poi autorizzare l’urbanizzazione dell’argine della Lama di San Marino?“
Vicenda incredibile, pazzesca, assurda.






